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  • Scopo della scienza non è tanto quello di aprire le porte all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza

    Bertolt Brecht

  • Quanto più l'uomo impara a conoscere la natura, tanto più viene preso profondamente e tenacemente dalla sua viva realtà

    Konrad Lorenz

  • Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. In modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme; è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura

    Giacomo Leopardi (1798- 1837), poeta, scrittore e filosofo italiano. Operette morali, Elogio degli uccelli

  • Il territorio è un'opera d'arte, forse la più alta, la più corale che l'umanità abbia espresso; un'opera che prende forma attraverso il dialogo di entità viventi - l'uomo, la natura- nel tempo lungo della storia

    Alberto Magnaghi

  • L'unico consiglio che mi sento di dare - e che regolarmente do -ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio

    Indro Montanelli, Soltanto un giornalista

  • Ho chiuso gli occhi per vedere

    Paul Gauguin

  • Il gentil'huomo grande utilità e consolatione caverà dalle case di villa, dove il tempo si passa in vedere e ornare le sue possessioni, e con industria e arte dell'agricoltura accrescer le facultà, dove anco per l'esercitio, che nella villa si suol fare a piedi e a cavallo, il corpo agevolmente conserverà la sua sanità e robustezza, e dove finalmente l'animo stanco delle agitazioni della città prenderà molto ristauro e consolatione, e quietamente potrà attendere a gli studj delle lettere e alla contemplatione

    Andrea Palladio, I quattro libri dell'architettura. Venezia 1581

  • Un solo raggio di sole è sufficiente per allontanare molte ombre

    Francesco da Assisi

  • Che belle parole se si potesse scrivere con un raggio di sole. Che parole d'argento se si potesse scrivere con un filo di vento

    Gianni Rodari, Calamaio

  • L' energia del carbone è uno stock, quella solare è un flusso: si arriverà al momento in cui per estrarre carbone occorrerà più energia di quella contenuta nel carbone da estrarre

    Antonio Cederna

HorrorVACUI
HorrorVACUI E’ un centro studi 2.0 - sviluppato con una piattaforma Bewe Social Intelligence che supporta la ricerca sulle tematiche oggetto del libro “Riusiamo l’Italia”.

Le attività di horrorVACUI consistono nella pubblicazione di articoli, raccogliere e condividere documentazione in materia e svolgere attività di ricerca e formazione.

Il Centro Studi horrorVACUI è nato in seno al network iperPIANO per analizzare ed implementare modelli urbanistici di rigenerazione creativa delle città e dei territori. Il Centro Studi horrorVACUI elabora strumenti e tecniche per la misurazione del valore e dei valori collegati alle dinamiche di riuso e rigenerazione urbana, mette e punto modelli basati sul riuso creativo di patrimoni vuoti o abbandonati di città e territorio valorizzando il talento individuale e collettivo. Supporta l’applicazione di politiche attive a livello urbano e territoriale all'insegna del principio del "più usi meno paghi" come criterio base per il riutilizzo degli spazi con particolare riferimento alle implicazioni fiscali, normative e urbanistiche.


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