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  • Meravigliosa è la forza dei deserti d'Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l'uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell'eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote d'asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna

    Dino Buzzati, L'umiltà

  • Dovete lasciare che chi guarda se ne vada con le sue proprie conclusioni. Se dettate loro cosa devono pensare, avete perso

    Maya Lin

  • Or sappiate per vero che il gran sire ha ordinato per tutte le mastre vie, che sono nelli suoi regni, che vi siano piantati gli albori

    Marco Polo, Milione LXXXIV

  • Che altro sono le città se non persone?

    William Shakespeare

  • I paesi ricchi, che sovvenzionano la loro agricoltura a un ritmo di un miliardo di dollari al giorno, proibiscono le sovvenzioni all'agricoltura nei paesi poveri. Raccolto record sulle rive del fiume Mississippi: il cotone nordamericano innonda il mercato mondiale e fa precipitare i prezzi. Raccolto record sulle rive del fiume Niger: il cotone africano rende cosi' poco che non vale nemmeno la pena di raccoglierlo

    Eduardo Galeano, Il pianeta dei paradossi

  • Se fossimo soli l'immensità sarebbe davvero uno spreco

    Isaac Asimov

  • Le cose sono unite da legami invisibili: non si puo' cogliere un fiore senza turbare una stella

    Albert Einstein, Ideas an opinions (Modern Library, New York 1957, Schwarz)

  • Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine

    Kahlil Gibran (1883-1931)

  • Il senso di stupore, la curiosità e il fascino delle stagioni che solo il mondo delle piante puó infondere in un giovane è una cosa che ti segna per tutta la vita e non ti lascia mai più

    Paul Lauterbur, Premio Nobel 2003 per la Medicina

  • Feci ridurre il numero insolente delle vetture a cavalli che ingombravano le nostre strade: è il lusso della velocità che si annulla da sé, dato che un pedone supera cento vetture quando sono l'una in fila all'altra nelle svolte della Via Sacra

    Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951)

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