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  • Or sappiate per vero che il gran sire ha ordinato per tutte le mastre vie, che sono nelli suoi regni, che vi siano piantati gli albori

    Marco Polo, Milione LXXXIV

  • Nella lotta tra te e il mondo, stai dalla parte del mondo

    Frank Zappa

  • Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile. ............. Eppure, lo ripeto e lo giuro, c'è qualcosa di glorioso e di benigno nel vento

    Herman Melville, Moby Dick o la balena (1851)

  • Soffiando in mezzo ai boschi, qua piu' forte, la' piu' adagio, il vento si divertiva a suonare; allora si udivano venir fuori dalla foresta lunghe canzoni, simili alquanto ad inni sacri

    Dino Buzzati, Il segreto del Bosco Vecchio

  • Quanto più l'uomo impara a conoscere la natura, tanto più viene preso profondamente e tenacemente dalla sua viva realtà

    Konrad Lorenz

  • Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. In modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme; è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura

    Giacomo Leopardi (1798- 1837), poeta, scrittore e filosofo italiano. Operette morali, Elogio degli uccelli

  • L'urbanista è come un chirurgo, se quest'ultimo per sbaglio incide o taglia un organo che non doveva, potrà anche riparare l'errore ma l'organo rimarrà comunque lesionato. Se invece si sbaglia un edificio al limite si potrà anche demolirlo e rifarlo ex novo, ma buttare a terra una città per rifarla daccapo non so proprio se è possibile

    Luigi Piccinato, architetto

  • Verra' il secolo in cui l'uomo scoprira' forze potenti nella Natura

    Giordano Bruno (1548 -1600)

  • Il problema è come inculcare una tensione all'armonia con la terra in persone che hanno, in larga parte, dimenticato che esiste qualcosa che si chiama terra, e per le quali istruzione e cultura sono diventati quasi sinonimo di abbandono della terra. Questo e' il problema dell'educazione a conservare

    Aldo Leopold

  • Il nostro sconforto di fronte alla bellezza è senza dubbio radicato nel modo in cui abbiamo danneggiato il paesaggio, in quel che si rappresenta, come la nostra incapacità di rimediare ai danni e nell'evidenza che pochi di noi possono ancora sperare di possedere un lembo di terra intatto

    Robert Adam (davanti al degrado del paesaggio americano)

AGRITETTURA

AREA:  Progettazione ambientale e del paesaggio


Una casa "Walser" semiabbandonata in Valsesia
Una casa "Walser" semiabbandonata in Valsesia

Un caratteristico "Ciabot" dell'Alta Langa
Un caratteristico "Ciabot" dell'Alta Langa

L'interno di una stalla di una grande cascina della Pianura padana
L'interno di una stalla di una grande cascina della Pianura padana

Planimetria storica di un podere
Planimetria storica di un podere

Cos'è l'"Agritettura"
Con il termine "Agritettura" si intende l'applicazione di un approccio integrato e sistemico a piani e progetti di valorizzazione del patrimonio rurale e del paesaggio agrario.

Dove si può applicare
In tutti i territori dove la componente agricola ha prodotto rilevanti sistemi insediativi che siano espressione di specifici modelli di economia agraria (storici o contemporanei).

I caratteri salienti
Un piano o un progetto di Agritettura si propone di superare le contraddizioni tra problematiche di tutela e conservazione del patrimonio con quelle della valorizzazione e promozione socio-economica. Cercando di interpretare le potenzialità di sistema si cerca di innescare processi virtuosi, che possono essere impostati e realizzati attraverso:
  • l'inquadramento urbanistico e normativo e regime di tassazione comunale degli interventi di recupero;
  • la verifica del rapporto tra livelli di riutilizzo agricolo e non, in base alla situazione praticata dal conduttore agricolo;
  • l'analisi del rapporto tra fabbricati e terreni e delle necessarie pertinenze presenti e future e/o opportune, anche rispetto ad opzioni diverse;
  • l'elaborazione di linee sulle modalità di ristrutturazione degli immobili compreso il loro contesto paesaggistico e indirizzi di riconversione;
  • la ricognizione delle potenzialità di riuso dei manufatti edilizi anche rispetto a destinazioni d'uso differenziate e a diverse opzioni di mercato.

    A chi è rivolto
    I piani e progetti di Agritettura possono essere promossi da soggetti singoli o collettivi, pubblici o privati. Si possono modulare intorno ad una semplice esigenza di miglioramento aziendale fino ad arrivare a progetti si sistema o piani di area vasta. In tale ottica, i principali interlocutori oltre agli Enti locali, possono essere le Camere di commercio, le Organizzazioni agricole. le Associazioni culturali o i soggetti di rappresentanza territoriali quali Consorzi, Agenzie o Gal.

     



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