
Macro simulazione a scala urbana

Visualizzazione di un dettaglio relativo ad una intersezione di traffico

Una simulazione prospettiva alla scala di un quartiere urbano

Uno schema metodologico-strategico di pianificazione integrata |
Cos'è un piano per la mobilità sostenibile
Si tratta di uno strumento riconducibile alle varie tipologie di
piani previsti della leggi vigenti, con le sigle: PUM (piano urbano
della mobilità), PUP (piano urbano dei parcheggi), PTS (programma
Triennale dei Servizi,ex D.Lgs. 422/97), PGTU (piano generale del
traffico urbano), PUT (piano urbano del traffico) PSCL (piano degli
spostamenti casa-lavoro), ecc.
Con l'espressione generale di "Piano per la mobilità sostenibile",
iperPIANO propone un approccio globale ed integrato alle complesse
problematiche di governo del traffico, della sosta, dei trasporti e
delle relative infrastrutture. In tale ottica, l'indagine sui
contesti e la messa a punto delle relative soluzioni può avvenire
sia per via analitica che in forma sintetica.
Dove si può applicare
In tutti i contesti urbani e territoriali. La mobilità sostenibile
costituisce una delle principali componenti di politica ambientale
per la lotta alle emissioni climalteranti e al raggiungimento degli
obiettivi previsti dai grandi accordi internazionali in materia.
Nei centri storici o negli insediamenti ad alta densità, il
miglioramento delle condizioni di trasporto e viabilità in chiave
sostenibile permette di restituire vivibilità e salubrità allo
spazio pubblico.
Specificità dell'approccio
La specificità dell'approccio tende ad integrare domanda potenziale,
capacità generativa e accessibilità, in una sintesi coerente dove si
tenta di armonizzare caratteristiche del progetto, competitività
delle attività in gioco e caratteristiche dell'offerta. Si
stabilisce in tal modo un uso del suolo a mobilità indotta dove per
un dato parametro di progetto è determinato dalla domanda potenziale
delle attività rispetto alla regolazione con la nuova mobilità
indotta dai criteri di pianificazione adottati. Ne scaturisce un
quadro di maggior sostenibilità sia in termini infrastrutturali che
tecnico- economici, dove è possibile esercitare efficacemente la
gestione della domanda di mobilità (traffic calming, mobility
management, car pooling, incentivazione dei modi di trasporto non
inquinanti, travel information services, valutazione della
sostenibilità in base agli orari e ai tempi della città el'ottimizzazione
dell'offerta di trasporto (car sharing, taxi collettivo, bike
sharing).
|