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  • è bello girare la collina insieme al cane: mentre si cammina, lui fiuta e riconosce per noi le radici, le tane, le forre, le vite nascoste, e moltiplica in noi il piacere delle scoperte

    Cesare Pavese, La casa in collina (Einaudi 1948)

  • Obbedire a natura in tutto è il meglio

    Francesco Petrarca

  • Io sono uno che non nasconde le sue idee questo e' vero perche' non mi piacciono quelli che vogliono andare d'accordo con tutti e cambiano ogni volta bandiera per tirare a campare

    Luigi Tenco, Io sono uno

  • Non ho paura delle parole dei violenti; mi preoccupa molto il silenzio degli onesti

    Martin Luther King

  • Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro ancora si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia

    Luis Sepulveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegno' a volare (1996)

  • Una regione in cui una foresta primitiva affondi le proprie radici nel materiale decomposto di un'altra foresta primitiva è un territorio che favorisce non soltanto la fioritura di grano e patate, ma anche di poeti e di filosofi per le generazioni a venire

    Henry David Thoreau, Walking - Camminare (1851)

  • Che straordinario dono sono gli alberi e quante cose potremmo imparare da loro, se solo sapessimo guardarli, vederli, prestare loro l'amore e l'attenzione che si presta agli amici

    Susanna Tamaro, Cara Mathilde (1997)

  • Il senso di stupore, la curiosità e il fascino delle stagioni che solo il mondo delle piante puó infondere in un giovane è una cosa che ti segna per tutta la vita e non ti lascia mai più

    Paul Lauterbur, Premio Nobel 2003 per la Medicina

  • CERTI che, 'Unita nella diversità', l'Europa offre ai suoi popoli le migliori possibilità di proseguire, nel rispetto dei diritti di ciascuno e nella consapevolezza delle loro responsabilità nei confronti delle generazioni future e della Terra, la grande avventura che fa di essa uno spazio privilegiato della speranza umana

    Preambolo del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa. ottobre 2004

  • La conquista dell'energia atomica ha cambiato tutto tranne il nostro modo di pensare... La soluzione dei nostri problemi si trova nel cuore dell'uomo. Se solo lo avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio

    Albert Einstein (1879- 1955)

ORTI IN CITTA'

AREA:  Progettazione ambientale e del paesaggio


Aiole con serie di lattughe in successione
Aiole con serie di lattughe in successione

L'orto botanico di Padova in un'antica illustrazione
L'orto botanico di Padova in un'antica illustrazione

Un Orto 'Giardino'
Un Orto 'Giardino'

Rappresentazione di un orto
Rappresentazione di un orto

Che cos'è
Gli orti urbani sono spazi rurali ricavati nel tessuto urbano o periurbano destinati alla coltivazione di ortaggi da parte dei cittadini che ne fanno richiesta. In molti casi questi orti sono assegnati esclusivamente agli anziani, ma sarebbe preferibile prevedere un'estensione della possibilità di utilizzazione a tutta la cittadinanza per rispondere ad esigenze specifiche di tutti i cittadini e per evitare di ghettizzare gli anziani in un luogo frequentato solo da loro.

Dove si può applicare
In qualunque contesto urbano.

Come funziona
Dopo aver individuato l'area idonea alla realizzazione degli orti la medesima deve essere dotata dei servizi minimi necessari (bagni e acqua per l'irrigazione).
Generalmente la Amministrazione pubblica definisce i criteri di assegnazione dei lotti da coltivare e stabilisce un regolamento di uso finalizzato ad evitare il degrado ambientale/paesaggistico dell'area, l'impiego di sostanze potenzialmente tossiche e eventuali abusi da parte degli assegnatari.
Agli assegnatari è opportuno richiedere un contributo per i costi di gestione dell'area e per l'uso del terreno.

Gli strumenti
La realizzazione di orti urbani richiede sostanzialmente 3 strumenti: la individuazione dell'area e la realizzazione delle infrastrutture necessarie, la regolamentazione dell'uso dell'area e un'azione di sorveglianza sull'uso dell'area.
L'approccio di iperPIANO prevede la possibilità di realizzare accordi pubblico/privato che forniscano alle Amministrazioni interessate la disponibilità di aree da destinare alla coltivazione degli orti e permettano la realizzazione delle strutture necessarie a costi contenuti.
Le esperienze maturate permettono poi di stabilire, in funzione degli obbiettivi prioritari degli orti fissati dalle Amministrazione, di utilizzare e/o mettere a punto i migliori strumenti di regolamentazione dell'uso dell'area.
Infine è opportuno prevedere una forma di sorveglianza delle attività dell'area che non ha nessuno scopo punitivo, ma che deve fornire agli ortolani gli strumenti per poter operare nel rispetto della natura, evitando l'impiego di sostanze potenzialmente tossiche, e che favorisca la socializzazione del gruppo degli assegnatari: quest'ultimo strumento che qualifica in modo speciale la proposta può essere realizzato in vari modi: corsi di orticoltura, presenza periodica di un esperto agronomo per indicazioni tecniche agli ortolani, redazione di bollettini fitopatologici, realizzazione e cura di orti dimostrativi.



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