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Se fossimo soli l'immensità sarebbe davvero uno spreco
Isaac Asimov
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CERTI che, 'Unita nella diversità', l'Europa offre ai suoi popoli le migliori possibilità di proseguire, nel rispetto dei diritti di ciascuno e nella consapevolezza delle loro responsabilità nei confronti delle generazioni future e della Terra, la grande avventura che fa di essa uno spazio privilegiato della speranza umana
Preambolo del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa. ottobre 2004
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Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo
Gandhi
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Obbedire a natura in tutto è il meglio
Francesco Petrarca
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Il nostro è un Paese senza memoria e verità, e io per questo cerco di non dimenticare
Leonardo Sciascia
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Ogni libro e' un giardino. Beato colui che lo sa piantare e fortunato colui che taglia le sue rose per darle in pasto alla sua anima!...
Federico Garcia Lorca
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Ho chiuso gli occhi per vedere
Paul Gauguin
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Rammentate che il nostro compito rimane quello di preparare idee per chi governa
Gaetano Filangieri a Eleonora Fonseca nel libro di Enzo Striano 'Il resto di niente'
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When we try to pick out anything by itself, we find it hitched to everything else in the universe.'
[Quando proviamo a tirare via qualcosa per se stessa ci rendiamo conto che era attaccata a qualcos'altro nell'universo]
John Muir (1838-1914)
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Il mondo che abbiamo creato oggi ha problemi che non possono essere risolti con lo stesso modo di pensare con cui li abbiamo creati
Albert Einstein
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Forum di transizione industriale
AREA: Supporti gestionali e organizzativi




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Per un
futuro migliore: non da prevedere, ma "da fare"
Il Forum di
transizione industriale è uno strumento di ascolto, di indirizzo e
di supporto ai sistemi economici locali, dove le parole d'ordine
devono diventare:
- credere nelle proprie idee;
- assumere i rischi necessari;
- sviluppare gli investimenti che servono;
- procedere ciascuno nel proprio campo (imprese, famiglie, territori);
- creare le ragioni sociali e politiche per costruire insieme un futuro
possibile;
- costruire il futuro
mettendo in gioco la propria identità e le proprie differenze
rispetto agli altri. Molti paesi lo stanno facendo e noi siamo
in ritardo.
- Nessuno investimento
tecnologico (la soluzione viene interamente gestita in
outsourcing e il personale non deve avere particolari conoscenze
tecniche);
- Statistiche di accesso,
fondamentali per valutare l'efficacia dei singoli servizi
attivati e per migliorare costantemente il sito.
Oltre la perenne crisi italiana
Attraverso il Forum di
transizione industriale è possibile andare oltre la sfida tra
"declinisti" e "continuisti", sapendo che:
- il
modello italiano è originale, diverso dagli altri, per la
presenza dell'imprenditorialità diffusa e per l'organizzazione
in distretti e filiere;
- questa differenza non ne fa un
capitalismo malato, destinato solo a soffrire;
- ma ha una sua forza: finora ha
dato buoni risultati tranne una battuta d'arresto negli ultimi
tempi;
- una discontinuità è però
necessaria: un ciclo di sviluppo è finito, bisogna ricrearne di
nuovi, ma sfruttando ciò abbiamo già fatto senza ripartire ogni
volta da zero.
Le due sfide da raccogliere in chiave
di identità
- La globalizzazione dei mercati
ha creato un'ECONOMIA DELLE DIFFERENZE in cui la
concorrenza si fa partendo da basi di costo differenziate (costo
del lavoro, ecc.) che devono essere compensate da
differenziali cognitivi di pari importanza;
- La smaterializzazione del
valore ha creato un'ECONOMIA DELLA CONOSCENZA dove si
vendono idee, creatività e servizi, e non (solo) prodotti
materiali.
Per vincere queste sfide, l'economia
italiana deve realizzare un doppio riposizionamento
- Valorizzare la sua differenza
distintiva cambiandole senso. Attraverso: la valorizzazione dei
sistemi locali come risorsa competitiva unica,
difficilmente imitabile, nelle reti globali; arricchire i
prodotti materiali investendo sulla qualità, sui
significati e sui servizi che il cliente apprezza ed è
disposto a pagare;
- Costruzione di un'economia della
conoscenza adeguata da un paese ad alto costo del lavoro, che
compete sulla base di conoscenze auto-prodotte (originali ed
esclusive) frutto di investimenti ed innovazioni che segnano
una discontinuità rispetto a quanto accaduto nel ciclo di
crescita del recente passato.
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